TRAIL EMARESE

Gara podistica di 22,00 Km - 12 Agosto 2017 - Emarèse


Da visitare ad Emarèse


La Borna da Guiasa
Appena sopra il villaggio di Erésaz, lungo il sentiero n° 6 (Erésaz – Borna da Guisa tempo di percorrenza 30 minuti difficoltà E) che, attraversando il bosco porta al Mont Ros, troviamo la Borna da Guiasa. È un'ampia fessura nella roccia al cui ingresso si trova ancora una porta datata 1892. La funzione refrigeratrice di questa grotta è dovuta alla corrente d'aria gelida che vi spira all'interno. Tanto tempo fa, gli abitanti di Erésaz portavano la neve all'interno della fenditura e la ammucchiavano per creare dei muri di ghiaccio che, grazie appunto all'aria fredda, duravano fino ad agosto. In questa ghiacciaia naturale conservavano la carne degli animali che uccidevano e gli insaccati derivati dalla macellazione. Una testimonianza storica riporta che nel 1871 fosse possibile accedere alla Borna solamente chiedendo le chiavi della porta d'accesso al parroco di Emarèse. In tempo di guerra, quando i soldati nazifascisti razziavano tutto quello che trovavano, la gente del comune nascondeva tutto ciò che riusciva all'interno della Borna da Guiasa.

Lo Crot di Pesse e lo Bec de l'Uya
Seguendo il sentiero n°3 (Erésaz – Abaz tempo di percorrenza 1 h e 30 minuti difficoltà E) si attraversa un enorme e folto bosco di abeti . Questi maestosi alberi sono talmente folti e alti che anche durante il giorno i raggi del sole faticano a penetrarvi. Nelle zone dove gli abeti sono più radi, piccole radure ricche di fiori e felci che ricoprono il suolo creando una strana atmosfera, spiegano la credenza popolare che questo bosco fosse abitato da creature fiabesche. Continuando lungo lo stesso sentiero che si snoda attraverso una pietraia frutto di un'antichissima frana preistorica, si raggiunge uno strano pinnacolo di roccia, alto circa 15 metri, che segna il confine tra Emarèse e i due comuni di Challand. Gli abitanti hanno chiamato questo sperone Lo Bec dé l'Uya, ossia la punta dell'ago per la somiglianza particolare che ha con l'oggetto.

Vèhtì l'uya
Lungo il sentiero N 6 che sale alla Borna della Guiasa, sulla destra si incontra una deviazione che porta ad una radura nel bosco. Là si può vedere una pietra particolare, forata al suo interno a guisa di cruna di ago. I bambini dei villaggi giocavano ad entrare ed uscire da lì, così come il filo entra appunto nella cruna dell'ago. Ecco perché si chiama "Vèhtì l' uya” letteralmente "infilare l'ago”. Probabilmente era un rito di passaggio dall'età infantile all'adolescenza.

Tour Tête de Comagne
Salendo lungo il sentiero N 5 ( Tour Tête de Comagne- Tempo di percorrenza 3 h difficoltà E) che parte dalla frazione di Sommarèse, si può proseguire verso la Tête de Comagne. Con i suoi 2000 m è il punto più alto del comune di Emarèse. Lungo questo percorso si ha un'ottima visuale sulla Valle d'Ayas e sul gruppo del Monte Rosa. Sulla cima è stata innalzata una croce dagli Emarésots negli anni '30 del secolo scorso per invocare la pace nel mondo.

Percorso panoramico Sommarèse - Col di Joux
Sempre partendo da Sommarèse e percorrendo una pista sterrata ( Percorso intercomunale n 107- Gran Balconata del Cervino), si può facilmente raggiungere il Col di Joux. Lo spettacolo che viene offerto a chi passeggia è meraviglioso, grazie al panorama della vallata centrale, visibile da Champdepraz fino ad Aosta e alle numerose cime che dominano l'orizzonte.
 
Centre d'Etudes Abbé Trèves
Nel villaggio centrale di Erésaz è stato inaugurato nell'Ottobre del 2012 il Musée et Centre d'Etudes Abbé Trèves, dedicato ad una figura tra le più eminenti del Novecento Valdostano. L'Abbé Trèves è ricordato infatti, tra le altre cose, per l'impegno antifascista, per le accorate campagne a favore della partecipazione delle donne alla vita politica e per le lotte contro l'analfabetismo e l'alcolismo. Con prenotazione presso il municipio, si svolgono visite guidate all'interno del museo, in italiano e in francese.